L’importanza dell’alimentazione per un intestino in salute!

Ciao a tutti! In alcuni precedenti articoli che ho scritto, ho sottolineato l’importanza di una flora batterica intestinale equilibrata ed eventualmente un suo ripristino per avere un intestino in salute! Non basta però, affidarsi solo ad una corretta toilette intestinale. Infatti l’alimentazione svolge un ruolo fondamentale nel preservare una corretta peristalsi e un equilibrio intestinale. Vedremo di seguito cosa sarebbe idoneo seguire come integrazione alimentare per completare un circuito di benessere del corpo!

dieta_transito_intestinale

L’alimento che più risulta utile all’intestino per mantenerlo in salute sono: LE FIBRE.

Possono essere definite residui delle cellule vegetali resistenti alla distruzione dell’acqua da parte degli enzimi intestinali dell’uomo; sono cioè delle sostanze che transitano nell’intestino tenue e giungono al colon invariate, qui vengono solo in parte distrutte dall’acqua da parte dei batteri presenti nel colon. Ciò significa che non si possono considerare un nutriente , visto che arrivano al nostro intestino quasi intatte, ma sono comunque importanti in quanto esercitano effetti di tipo funzionale e metabolico. Per capire meglio: oltre all’aumento del senso di sazietà e al miglioramento della funzionalità intestinale e dei disturbi ad esso associati (stipsi, diverticolosi), l’introduzione di fibra con gli alimenti è stata messa in relazione alla riduzione  del rischio di alcune malattie. E’ stato stimato che l’assunzione di fibra dovrebbe essere di 0,5 g/kg (30-40g) al giorno.

Ma dove sono presenti le fibre? In quali alimenti?

Si possono trovare nelle verdure (45%), nei cereali integrali, nei legumi (35%) e nella frutta (20%).

Vi sono diversi tipi di fibre, classificate in base alla loro solubilità in acqua:

INSOLUBILI:

le loro funzioni sono di aumentare il tempo di svuotamento  dello stomaco, accelerare il tempo di transito intestinale, aumentare il peso delle feci, rallentare la digestione degli amidi e quindi il tempo di assorbimento del glucosio, ridurre l’assorbimento nei nutrienti. Queste fibre si trovano: nei cereali integrali, nella crusca di grano, nella crusca d’avena,  nelle verdure e nelle verdure legnose;

IDROSOLUBILI:

le loro funzioni rallentare lo svuotamento dello stomaco, accelerare un transito intestinale troppo lento e rallentandone uno troppo veloce (nel caso di dissenteria), correggere il tipico alvo alterno a chi soffre di colon irritabile e/o diverticolosi, ridurre il grado di assorbimento dei nutrienti,diminuire la concentrazione dei lipidi e in particolare del colesterolo nel sangue. Queste fibre si trovano:nella frutta in particolare  nella buccia di mele e agrumi, nelle verdure, nei legumi, nell’avena, nei semi oleosi e nelle alghe.

La corretta integrazione di fibre alimentari deve poter essere ottenuta con un equilibrato apporto di fibre insolubili (cereali integrali) e di fibre solubili (legumi e frutta). Le fibre insolubili sono particolarmente indicate nel trattamento della stipsi cronica e nelle patologie ad essacorrelate; mentre le fibre solubili esplicano una funzione molto importante nei soggetti con metabolismo glucidico e lipidico alterato. Si è visto, che l’utilizzo di fibre nell’alimentazione è importantissimo per la prevenzione e il riequilibrio di molte patologie come:

  • Diabete: le fibre rallentano l’assorbimento dello zucchero (glucosio) e questo è molto utile nel diabetico in quanto evita sbalzi eccessivi della glicemia (livello di glucosio nel sangue). inoltre riduce l’insulinemia (livello di insulina nel sangue) post-prandiale (dopo i pasti) e questo limita gli sbalzi glicemici;
  • Iperlipemie (livelli eccessivi di grassi nel sangue): le fibre riducono la sintesi di colesterolo da parte del fegato, ne riducono l’assorbimento a livello dell’intestino tenue;
  • Malattie cardiovascolari (aterosclerosi, ictus cerebrale ecc.): è scientificamente riconosciuto che queste patologie vedono come principali fattori di rischio le alterazioni lipidiche e livelli alterati di colesterolo nel sangue. Nell’ambito di un approccio dietetico le fibre costituiscono un elemento essenziale per i loro effetti sul metabolismo dei grassi;
  • Stitichezza: le fibre insolubili richiamano acqua, aumentano la massa delle feci e stimolano il movimento intestinale risolvendo la stitichezza cronica. Le fibre solubili formano, richiamando acqua, una sorta di gel vischioso che regolarizza il transito intestinale, sono utili sia in caso di DIARREA, che di STITICHEZZA;
  • Diverticoli e emorroidi: il miglior svuotamento del colon ne riduce la pressione interna, previene quindi la formazione di diverticoli e emorroidi;
  • Sovrappeso: le fibre, rallentando lo svuotamento dello stomaco, senza incidere sull’apporto calorico, danno anticipatamente senso di sazietà. Rallentando l’assorbimento degli zuccheri riducono il livello di insulinemia, sempre troppo alto negli obesi. Le fibre solubili riducono l’assorbimento intestinale dei nutrienti;
  • Disbiosi intestinale: le fibre sono un ottimo substrato per la fermentazione batterica a livello del colon pertanto consentono il mantenimento di un’efficiente flora batterica intestinale che a sua volta è fondamentale per un corretto funzionamento del sistema immunitario dell’intero organismo.

Sperando di essere riuscita a farvi capire l’importanza delle fibre per la nostra salute e quella del nostro intestino, e avervi fatto un po’ di chiarezza riguardo dove poter trovare le fibre; ci vediamo nel prossimo articolo! A presto! =)

Jessica xx

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