Rimedio contro le infiammazioni in spiaggia!! (tagli su scogli o punture in acqua)

Ciao a tutti!!! Oggi vi voglio proporre questo rimedio ottimo per quando siamo al mare, in posti caldi e ci tagliamo in acqua o vediamo punti da qualche pesciolino presente soprattutto nelle acque del sud Italia e trovandoci fuori casa non sappiamo come fare! A me purtroppo è capitato, qualcosa nello scoglio in acqua mi punse sotto la pianta del piede, la sera mi si era gonfiato e non riuscivo ad appoggiarlo a terra! Con questo rimedio naturopatico alla portata di tutti  e facile da reperire, nel giro di una giornata mi è passato! Andiamo a scoprire assieme di cosa si tratta!

india

Si tratta della pala di fico d’india! Chi di voi si è trovato ad assaggiare i suoi frutti oppure, se vi trovate o andate in vacanza al sud ne potete vedere davvero parecchi! Ebbene questa pianta che sembra in apparenza non poter dare niente all’uomo se non i suoi frutti, è in realtà un validissimo aiuto per curare le infiammazioni del nostro corpo e le vesciche dei piedi!

Raramente, una pianta ha avuto una storia tanto singolare e affascinante come il fico d’India, fin dal nome, dove India non si riferisce alla nazione asiatica, ma alle “Indie” occidentali, cioè il “Nuovo Mondo”. Proprio in quelle terre, e precisamente in Messico, ha la sua origine questa specie tanto indissolubilmente legata, nell’immaginario, al paesaggio mediterraneo e a quello siciliano in particolare. Secondo la tradizione fu lo stesso Cristoforo Colombo a portare in Europa il fico d’India, probabilmente sotto forma di frutti essiccati al sole, com’era l’uso delle popolazioni indigene nel periodo in cui non erano disponibili i frutti freschi.Il fico d’India in America centrale era considerato pianta sacra, addirittura collegata alla nascita della nazione azteca (1325) iniziata sugli altopiani messicani. Secondo la mitologia le tribù nomadi provenienti da nord guidate da una profezia, ebbero l’ordine dal dio Huitzilopochtli di fermarsi nel luogo ove avessero avvistato un’aquila, appollaiata sopra un ficodindia (che sbuca da una fenditura nella roccia), con un serpente nel becco.
L’aquila, simbolo solare, vittoriosa sul serpente, simbolo di morte, posata su una delle piante più importanti dell’economia mesoamericana: l’Opuntia, in grado di fornire cibo per sfamare uomini e animali e medicine per curare.
La capitale dell’impero fu chiamata Tenochtitlàn (ficodindia su una roccia) e diventò l’attuale Città del Messico, sullo stemma della quale compaiono dieci pale di Opuntia.
Anche sulla bandiera nazionale del Messico compare la mitica aquila che ghermisce il serpente con il becco e una zampa, mentre con l’altra zampa si tiene a una pianta di fico d’India. In lingua nahuatl la pianta era chiamata nopalli da cui è disceso l’odierno nopal.
I “fichi” spesso chiamati tunas erano consumati freschi oppure asciugati al sole per la conservazione.

 

Io che come rimedio non lo avevo mai preso in considerazione, forse perchè al nord dove sono residente non è molto vista ne utilizzata come pianta, non pensavo avesse queste proprietà. Ma da Naturopata quale sono e utilizzando sempre diverse piante come scrivo anche spesso nel mio blog, sono andata alla ricerca di qualcosa che potesse aiutarmi, e un abitante del posto dove ero mi ha proposto questa fantastica pianta che io ho scoperto essere al pari dell’aloe o della calendula come antiinfiammatorio, ovviamente per altri tipi di infiammazioni come ho scritto sopra!

india aperto

METODO DI UTILIZZO:

Non è molto semplice da utilizzare avendo tutte queste spine; comunque con un po’ di pratica di riesce ad utilizzarla! La parte che a noi serve in questo caso è la gelatina che contiene la pala stessa! Con un coltello di taglia una pala dalla pianta; si priva delle spine, la si taglia trasversalmente come con l’aloe, e si preleva sempre con l’aiuto di un coltello la parte gelatinosa al centro, tanto lunga quanto la zona infiammata o con la vescica, e la si applica dove c’è il rossore o gonfiore. Si avvolge con la pellicola trasparente e la si cambia ogni mezz’oretta/quarantacinque minuti circa. Dopo un giorno circa vedrete i risultati, il dolore passa immediatamente mentre l’infiammazione, essendo una cosa naturale, ci impiega un po’ di più tempo a passare ma vi garantisco che funziona!

Proprietà pale di fico d’india: Le pale sono un concentrato ricco di mucillagini, vitamine e oligo-elementi, sono inoltre ricche di zuccheri che trattengono acqua e sono quindi un ottimo veicolo di idratazione e nutrimento. La polpa delle pale possiede proprietà rigeneranti, cicatrizzanti, toniche, antiossidanti, disinfettanti e antiemorragiche.

Ho scoperto poi, facendo delle ricerche su questa fantastica pianta che viene usato il succo e il centrifugato/decotto per problematiche di diabete, gastriti, ulcere, reflusso orofageo, ernia iatale e tonsilliti.

Spero questo post vi sia utile se come me vi trovate ad incombere in queste cose e al mare vi trovate un po’ “spaesati” sui rimedi da utilizzare, spero anche di avervi fatto scoprire una nuova pianta un po’ dimenticata nei giorni nostri! Se avete domande non esitate a scrivermi! Un abbraccio a presto!!

Jessica xx

 

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